Basi del Forex

Scritto da Admin Grafici Forex il 22 agosto 2009

Il Forex, il mercato dove si scambiano le valute estere, funziona seguendo precise regole. Nello specifico, le transazioni su Forex si esplicano su coppie di monete, chiamate “currency pairs”.

Se scelgo di operare sull’Euro, per esempio, dovrò concludere uno scambio avente come secondo termine un’altra moneta, per esempio il Dollaro statunitense.

Utilizzerò in questo caso specifico la coppia EUR/USD. Dato che ogni transazione riguarda due valute facenti parte di una coppia, ogni volta che un operatore compra una valuta, contemporaneamente ne vende un’altra. Se decido di comprare degli Euro con la coppia EUR/USD al contempo venderò dei Dollari. Lo stesso accade per tutte le altre coppie di valute.

Per ottenere profitto sul trading effettuato su una coppia di valute, un investitore deve riuscire a far si che la valuta venduta perda valore rispetto a quella acquistata.

Questo significa che profitto e perdita vengono calcolate in base al tasso di cambio o “exchange rate” che è in continua fluttuazione a causa di vari fattori: ogni volta che il rapporto di cambio fra le due valute si modica, l’investitore potrà subire un’entrata o una perdita.

Se, ad esempio, un trader crede che il Dollaro aumenterà il suo valore rispetto all’Euro, dovrà comperare Dollari pagandoli in Euro. In questo modo, quando lo stesso investitore vorrà usare i suddetti Dollari per acquistare degli Euro, guadagnerà sulla differenza del cambio.

Le coppie di valute estere tradabili nel forex trading online sono numerose. Prendendo sempre come esempio la coppia USD/EUR, parlerò di “valuta base” o “base currency” riferendomi alla prima valuta della coppia, cioè il Dollaro statunitense, e di “valuta contatore” o “valuta quotata” o “counter currency” o “quote currency” riferendomi alla seconda, cioè l’Euro.

La valuta di riferimento è in genere il Dollaro americano, con le dovute eccezioni. Vediamo quali sono le principali “currency pairs”.

AUD/USD: Australian Dollar / US Dollar – in gergo  “Aussie Dollar”;
CHF/JPY: Swiss Franc / Japanese Yen – in gergo  “Swiss Yen”;
GBP/CHF: British Pound / Swiss Franc in gergo  “Sterling Swiss”;
GBP/JPY: British Pound / Japanese Yen – in gergo  “Sterling Yen”;
GBP/USD: British Pound / US Dollar – in gergo  “Cable”;
EUR/USD: Euro / US Dollar – in gergo  “Euro”;
EUR/GBP: Euro / British Pound – in gergo  “Euro Sterling”;
EUR/JPY: Euro / Japanese Yen – in gergo  “Euro Yen”;
EUR/CHF: Euro / Swiss Franc – in gergo  “Euro Swiss”;
NZD/USD: New Zealand Dollar / US Dollar – in gergo  “New Zealand Dollar” o “Kiwi”;
USD/JPY: US Dollar / Japanese Yen – in gergo  “Dollar Yen”;
USD/CHF: US Dollar / Swiss Franc – in gergo  “Dollar Swiss” o “Swissy”;
USD/CAD: US Dollar / Canadian Dollar – in gergo  “Dollar Canada /C-Dollar”.

Per comprendere queste sigle basterà sapere che ogni valuta tradata sul mercato Forex viene generalmente indicata, per comodità, con una sigla di tre lettere. Vediamo quali sono le sigle delle principali valute:

USD = è il Dollaro americano.
EUR = è l’Euro.
JPY = è lo Yen giapponese.
GBP = è la Sterlina inglese (Pound).
CHF = è il Franco svizzero.
CAD = è il Dollaro canadese.
AUD = è il Dollaro australiano.
NZD = è il Dollaro neozelandese.

Il prezzo, altrimenti detto “tasso di quotazione“,  corrisponde all’ammontare della valuta quotata richiesto per acquistare ogni singola unità della valuta base. Ad  esempio, se la coppia EUR/USD ha un prezzo di richiesta pari a 1.2178, significa che sarà possibile acquistare 1 Euro per 1.2172 Dollari americani.

Spesso, comunque, le coppie di valute sono quotate al prezzo di acquisto di una valuta. Nella quotazione, in questo caso, la prima parte indicherà l’ammontare della valuta quotata che si riceve in cambio di una unità della valuta di base, questa è chiamata “quotazione di acquisto” e la seconda parte indica l’ammontare della valuta quotata che si dovrà spendere per avere in cambio una unità della valuta di base, questo è definito “prezzo di offerta”.

Questo concetto verrà certamente chiarito da un esempio. Ipotizziamo uno spread EUR/USD di 1.2170/1.2178: questo significa che si potrà vendere 1 Euro per 1.2170 Dollari e comprare 1 Euro per 1.2178 Dollari.

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