Basi sul Forex
Breve Storia del Forex
Il Forex come mercato valutario nasce nel 1971: è in questo anno che compaiono per la prima volta i tassi di cambio fluttuanti.
Prima del 1971 un accordo internazionale chiamato “Bretton Woods Agreement“, dal nome della città di Bretton Woods dove i rappresentanti dei Paesi occidentali si riunirono per firmarlo, impediva la speculazione sui mercati valutari, mantenendo la stabilità del sistema monetario globale.
Gli accordi di Bretton Woods sono il risultato della fine della Seconda Guerra Mondiale che, come prevedibile, aveva avuto conseguenze drammatiche sull’economia. L’accordo, firmato nel 1944, aveva lo scopo stabilizzare le valute internazionali ed impedire la fuga di capitali tra le Nazioni.
L’esigenza portò alla creazione di un sistema in cui tutte le valute si trovavano in relazione con il Dollaro per mezzo di tassi di cambio rigorosamente fissi. Oltre a fissare il tasso di cambio tra tutte le valute, gli accordi di Bretton Woods prestabilirono un tasso di cambio tra il Dollaro e l’oro pari a 35 dollari per ogni oncia d’oro.
Alle Banche Centrali dei Paesi coinvolti spettava poi il compito di mantenere i prezzi fissi, contribuendo al bilanciando tra la domanda e l’offerta e all’eliminazione del pericolo rappresentato dalla fluttuazione del mercato.
Dal 1973 i paletti che impedivano ai prezzi di fluttuare liberamente, seguendo le regole della domanda e dell’offerta, furono rimossi insieme agli accordi di Bretton Woods. Da questo momento in poi, i prezzi delle valute vengono lasciati liberi di fluttuare e così si preparano le basi per la nascita del mercato interbancario moderno.
Inizialmente il mercato interbancario Forex non era aperto anche ai piccoli investitori. Non esisteva una vera e propria regola in merito ma le condizioni base tagliavano fuori i piccoli soggetti perché i lotti minimi negoziabili erano di dimensioni non accessibili a questi ultimi, uniti ai duri ed elevati requisiti in termini di capitale.
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Basi del Forex
Il Forex, il mercato dove si scambiano le valute estere, funziona seguendo precise regole. Nello specifico, le transazioni su Forex si esplicano su coppie di monete, chiamate “currency pairs”.
Se scelgo di operare sull’Euro, per esempio, dovrò concludere uno scambio avente come secondo termine un’altra moneta, per esempio il Dollaro statunitense.
Utilizzerò in questo caso specifico la coppia EUR/USD. Dato che ogni transazione riguarda due valute facenti parte di una coppia, ogni volta che un operatore compra una valuta, contemporaneamente ne vende un’altra. Se decido di comprare degli Euro con la coppia EUR/USD al contempo venderò dei Dollari. Lo stesso accade per tutte le altre coppie di valute.
Per ottenere profitto sul trading effettuato su una coppia di valute, un investitore deve riuscire a far si che la valuta venduta perda valore rispetto a quella acquistata.
Questo significa che profitto e perdita vengono calcolate in base al tasso di cambio o “exchange rate” che è in continua fluttuazione a causa di vari fattori: ogni volta che il rapporto di cambio fra le due valute si modica, l’investitore potrà subire un’entrata o una perdita.
Se, ad esempio, un trader crede che il Dollaro aumenterà il suo valore rispetto all’Euro, dovrà comperare Dollari pagandoli in Euro. In questo modo, quando lo stesso investitore vorrà usare i suddetti Dollari per acquistare degli Euro, guadagnerà sulla differenza del cambio.
Le coppie di valute estere tradabili nel forex trading online sono numerose. Prendendo sempre come esempio la coppia USD/EUR, parlerò di “valuta base” o “base currency” riferendomi alla prima valuta della coppia, cioè il Dollaro statunitense, e di “valuta contatore” o “valuta quotata” o “counter currency” o “quote currency” riferendomi alla seconda, cioè l’Euro.
La valuta di riferimento è in genere il Dollaro americano, con le dovute eccezioni. Vediamo quali sono le principali “currency pairs”.
AUD/USD: Australian Dollar / US Dollar – in gergo “Aussie Dollar”; Continua a leggere… »
CHF/JPY: Swiss Franc / Japanese Yen – in gergo “Swiss Yen”;
GBP/CHF: British Pound / Swiss Franc in gergo “Sterling Swiss”;
GBP/JPY: British Pound / Japanese Yen – in gergo “Sterling Yen”;
GBP/USD: British Pound / US Dollar – in gergo “Cable”;